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Dagomar è lo nome mio, nacqui nelle campagne desolate de Romano. Vidi morir entrambi li genitori miei, uccisi da briganti che saccheggiaron lo villaggio. Cresciuto all'ombra di me stesso, arrangiarmi dovetti con quello che'l bosco potea offrirmi. Un giorno un urlo sofferente udii di lontano… parea quello d'una fanciulla in periglio !!! Quando nel luogo dell'accaduto arrivai, subito li volti de li assalitori riconobbi: eran li briganti che i miei cari uccisero nel tempo lontano!!! Salvai la fanciulla…la vidi…la sua bellezza mi colpì al core. Ella per riconoscenza mi portò con sé nel suo casato. Colà suo padre mi nominò Cavaliere per 'l coraggio dimostrato. Raccontatagli la storia mia m'accolsero nella lor dimora e mi furon insegnate l'arte de la spada e de lo foco… Nuovamente 'l mio coraggio fu messo alla prova, quando 'l castello fu assalito. In salvo portai la fanciulla che mi fece Cavaliere, Esmeralda… e unito ad altri scampati misi le mie arti a servigio di chi ne fosse stato in bisogne. |















