Vidi la luce in quel di Floriano,
figlia unigenita e tanto attesa
di messer Pier Bernardo delle Vigne,

detto lo poeta,

e di madonna Laura

de lo nobile casato dei Montecchi.


Portò lo mio arrivogioia et speranza

a li miei genitori,

la cui vita non era stata scevra di prove,

si che cogitaron per me lo nome di Eloìsa.
Durante la grande magione

per onorar lo mio primo genetliaco,

la mia madrina aggiunse ad Eloisa

lo titolo "de lo gaudio", auspicando che letizia
diventasse simbolo de la mia vita

et de lo nostro casato.


Di fatto fu così,

perché racconta la mia balia di prodighi sorrisi che
distribuivo a chiunque si accostasse alla culla.
Trascorse la mia vita nella sincera beatitudine

et divenni una giovinetta d'animo gentil,

nobile di cuore et divota.

A lo compimento de li miei 16 anni ottenni,

da li ormai vecchi genitori,

lo permesso di recarmi in pellegrinaggio a Roma.


Partii in una brumosa alba primaverile

con la mia fida balia et lo seguito,
ma giunti in quel di Romano,

fummo trattenuti, incombendo ivi una feroce battaglia.

Erigemmo le nostre tende e mai avremmo cogitato che da illo momento,

lo mio destino avrebbe preso una svolta insolita.
Nell'accampamento attiguo, al riparo dalla battaglia,

altri messeri e madonne stavano indugiando…